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Commenti disabilitati su Nella preolimpica di Sochi Vonn offre il fianco a Riesch ma si consola con 2 Coppe di specialità.

Al via della discesa di Sochi, oltre all’interrogativo “riusciranno le atlete in gara a contrastare lo strapotere di un’invincibile Vonn?” si aggiunge anche un altro quesito riguardo alle prerogative morfologiche e tecniche della pista Rosa Khutor : ” sarà questo pendio all’altezza dell’imminente appuntamento olimpico?”. Ad una settimana dalle gare maschili in cui allenatori , atleti e professionisti del settore hanno tutti concordato nel promuovere a pieni voti sia la selettività della pista quanto l’efficienza dell’organizzazione, ecco che il paventato vento di scirocco e la caduta di una neve bagnata, ricca di tutta l’umidità proveniente dal Mar Nero, non solo causano la cancellazione della seconda prova ma vestono di grigio quella stessa montagna che solo qualche giorno fa aveva esibito il suo volto più bello. Questi ahimè sono i rischi impliciti di un contesto ambientale del tutto diverso dagli abituali scenari alpini di Coppa e in questa circostanza a rimetterci e’ stato senza dubbio lo spettacolo in quanto, il manto compatto della prima prova si e’ trasformato in un fondo disconnesso e la morbidezza della nuova neve ha rallentato di molto le velocità di percorrenza in curva, su una pista forse già di partenza povera di passaggi in cui fare la differenza. Ecco allora che la gara si e’ giocata più che sul campo tecnico su quello tattico e chi e’ riuscita ad interpretare con le sue eccelse qualità di scorrevolezza l’insidioso manto prettamente primaverile e’ stata la transalpina del team COLMAR Marion Rolland, leader provvisoria fino alla discesa della statunitense Vonn e ottima 5a a gara conclusa. La regina, nonostante un primo tratto, quello forse più tecnico, affrontato con tutta la determinazione che la contraddistingue e una sezione centrale, quella dei curvoni da Super G.,in cui si e’ assicurata il miglior tempo parziale con le sue solite linee inedite, eccezionalmente alte e rotonde, ha pero’ macchiato la sua discesa con erroracci ingenui, come l’inclinazione con conseguente derapata nella lunga curva in parabolica e un approccio remissivo tra le ondulazioni del tratto conclusivo, porgendo così il fianco all’inesorabile affondo da parte dell’eterna avversaria Maria Riesch. La Tedesca di Garmisch, forse consapevole dell’irripetibile occasione, ha subito approfittato della circostanziale debolezza dell’amica Vonn, esibendosi con un’azione determinata, noncurante della luce piatta quanto dei riporti di neve gessosa, in un crescendo costante che le ha permesso di abbattere con 59 centesimi di vantaggio la leadership provvisoria dell’americana. Vonn ha subito un secondo schiaffo morale quando e’ scivolata sul gradino più basso del podio perché scavalcata da un’estemporanea Goergl che, abitualmente bisognosa di fondi ghiacciati e di risposte repentine alle sue energiche prese di spigolo, ha saputo invece abilmente dosare le pressioni e copiare con un’instancabile azione di caviglie tutti gli avvallamenti del terreno. L’austriaca ha messo in atto anche un’ efficace strategia studiata in prova, ipotecando il podio nel primo curvone che immetteva nel tratto pianeggiante, in cui si e’ assicurata un importante abbrivio grazie ad una traiettoria alta condotta con estrema fluidità. Ancora condizionata dai postumi dello scontro con il cameraman avvenuto nella zona traguardo nell’ultima giornata di prova, Maze e’ stata autrice di una prova anonima che l’ha relegata all’undicesimo posto. Migliore delle italiane e’ Dada Merighetti, settima anche se con un pesante gap di 1.48. Funambolesco il recupero dell’americana Mancuso, incappata in uno dei tanti avvallamenti del fondo e comunque a ridosso del podio, 6a, mentre più sfortunata e’ stata la giovane Sejersted, prima intrappolata nei riporti di neve bagnata e poi catapultata a terra. Vonn Si aggiudica così nel più defilato dei modi due coppe di specialità in quanto, con questo terzo posto vince la sua 5a Coppa del Mondo di Dh e, complice l’annullamento della gara di combinata in programma domenica, causa condizioni meteo avverse, e’ suo anche il titolo di questa disciplina a mio giudizio di valore decisamente inferiore a tutte le altre perché assegnata sulla base di sole due gare disputate.

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